Brevetto Unitario e Brevetto Europeo

Brevetto unitario e brevetto europeo: le differenze

Attualmente, quando l'ufficio europeo dei brevetti EPO si pronuncia a favore della concessione, il brevetto europeo deve essere convalidato in uno o più paesi di interesse del titolare, tra i 39(+7) stati raggiungibili con la procedura. La convalida del brevetto negli stati di interesse presuppone il deposito (se richiesto) della traduzione del brevetto nella lingua nazionale di ciascun paese scelto, e la nomina di un rappresentante in ciascuna nazione. Questo incide sui costi.

I brevetti rilasciati secondo il nuovo sistema, definibili appunto brevetti unitari, sono automaticamente validi (senza traduzione e nomina di rappresentante) nel territorio dei 18 stati partecipanti: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia.

I paesi dell’Unione Europea che per il momento non hanno aderito al sistema del Brevetto Unitario BU sono Spagna, Irlanda, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Grecia e Cipro. Mancando all’appello questi Paesi EU, i Brevetti Unitari non possono pertanto essere definiti comunitari o dell'UE. Nelle intenzioni del legislatore il brevetto unitario, insieme con il sistema di gestione delle dispute in materia di brevetti, centralizzato a livello europeo in una Corte Unificata sui Brevetti (UPC), semplificheranno le procedure e ridurranno i costi attualmente sostenuti dai richiedenti di brevetti.

Gli stati membri dell'Unione Europea hanno chiesto all'ufficio europeo dei brevetti EPO di farsi carico dell'amministrazione del sistema dei brevetti unitari. Conseguentemente, le procedure di deposito ed esame delle domande di brevetto unitario restano identiche a quelle attualmente in atto presso l'EPO per le domande e i brevetti europei tradizionali. Le differenze tra i due sistemi, unitario ed europeo, emergono soltanto al termine della procedura, dopo la concessione, quando il titolare deve decidere in quali paesi ottenere la tutela brevettuale e con quale configurazione.

Dopo la concessione il titolare del brevetto può optare per:

  • un brevetto europeo tradizionale, con singole convalide (eventuali traduzioni e nomina di un rappresentante nazionale) in ciascuno stato di interesse tra i 39(+7) raggiungibili con la procedura europea;
  • un brevetto unitario, automaticamente valido senza convalide nei 18 paesi che hanno aderito al sistema unitario;
  • un brevetto ibrido, costituito da un brevetto unitario e in aggiunta convalide nei singoli stati di interesse tra i 21(+7) Paesi che non hanno aderito al sistema unitario oppure non fanno parte dell'Unione Europea.

Il tribunale unificato dei brevetti TUB

Al brevetto unitario si unisce il sistema centralizzato del Tribunale Unificato dei Brevetti TUB, competente per i contenziosi in materia di brevetti europei e unitari, in inglese Unified Patent Court UPC.

L'iniziale proposta assegnava la sede principale del TUB a Parigi, e due sedi distaccate a Londra e Monaco di Baviera, con competenze divise in base al settore tecnologico della disputa. A Monaco sono stati assegnati i contenziosi relativi a brevetti inerenti la meccanica, a Londra i contenziosi relativi a brevetti inerenti le necessità umane e la chimica, a Parigi i contenziosi relativi a brevetti inerenti tutti gli altri campi tecnologici, e parte del farmaceutico. Con l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, la sede londinese è stata attribuita a Milano.

Il nuovo Tribunale Unificato dei Brevetti ha competenza esclusiva anche per i brevetti europei concessi con la procedura europea tradizionale!

La procedura del brevetto unitario

In pratica la procedura per ottenere un brevetto ibrido unitario ed europeo potrebbe svilupparsi secondo il seguente schema.