Brevetto Unitario

Brevetto unitario e Tribunale unificato dei brevetti

Nonostante in passato, in seno all’Unione Europea, vi siano stati tentativi di introdurre un brevetto comunitario (Convenzione di Lussemburgo del 1975, mai entrata in vigore), al momento questo tipo di brevetto non esiste. Allo stato attuale, quindi, non esistono brevetti comunitari o brevetti dell'Unione Europea. Esistono brevetti europei ottenibili con la procedura descritta nell’apposita sezione su questo sito.

Recentemente, però, alcuni paesi dell’UE si sono accordati per dar vita a una nuova procedura, che ha preso il nome di Brevetto Unitario, simile all’attuale brevetto europeo, ma con qualche sostanziale differenza.

Per capire meglio le differenze e le conseguenze dell’introduzione del brevetto unitario BU e del Tribunale unificato dei brevetti TUB per il sistema brevettuale, si possono consultare le apposite sezioni di questo sito, scegliendo dal menù in alto.

Brevetto unitario: brevetto europeo con effetto unitario

Il brevetto europeo con effetto unitario, o più semplicemente brevetto unitario, è un brevetto concesso dall’Ufficio dei Brevetti Europei (European Patent Office, EPO) che ha effetto in 18 dei 27 stati dell’Unione Europea, e precisamente in Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia.

Non è necessario convalidare il brevetto unitario in ogni singola nazione d’interesse, depositando la traduzione nella lingua nazionale, come invece avviene per l'attuale brevetto europeo: alla concessione del brevetto unitario, questo diventa automaticamente valido nei 18 paesi contraenti dell'UE. Ovviamente, se d’interesse, il titolare del brevetto può comunque convalidare il brevetto anche negli altri paesi non aderenti al sistema del brevetto unitario, ottenendo così un brevetto europeo ibrido, in parte con effetto unitario, in parte come fascio di brevetti nazionali ottenuti con le tradizionali convalide.

Giuridicamente il brevetto unitario ha effetto nel territorio dei 18 stati che hanno aderito al nuovo sistema come un singolo titolo di proprietà industriale, e non come un fascio di brevetti nazionali, al contrario di quanto è stato tradizionalmente previsto con la procedura europea.

Brevetto europeo Brevetto unitario
Deposito e concessione Ufficio europeo dei brevetti EPO Ufficio europeo dei brevetti EPO
Stati coperti 39(+7) stati: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito (e opzionalmente anche Bosnia Herzegovina, Cambogia, Laos, Georgia, Moldavia, Marocco e Tunisia) 18 stati: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia
Struttura legale Ventaglio di brevetti nazionali, ciascuno soggetto alla normativa e ai tribunali nazionali. Possibilità di abbandonare il brevetto in singole nazioni di convalida. Singolo brevetto con valore unitario su tutto il territorio dei 18 stati aderenti ed è soggetto alla competenze del Tribunale Unificato dei Brevetti TUB. Il brevetto non può essere abbandonato in singole nazioni.
Regime linguistico Traduzioni in alcune lingue nazionali ed elezione di un domiciliatario in ciascun paese di convalida Traduzione in una lingua EU, e non serve eleggere un domiciliatario in ciascun paese
Tasse di mantenimento in vita Annuali, da pagare nazione per nazione al competente ufficio brevetti Annuali, pagabili all’Ufficio Europeo dei Brevetti EPO
Durata 20 anni 20 anni

Procedure amministrative relative al brevetto unitario

Le procedure per il deposito e la prosecuzione delle domande di brevetto unitario restano identiche a quelle tradizionalmente in essere per le domande di brevetto europeo. In pratica, fino alla concessione le domande di brevetto unitario vengono gestite dall’EPO (European Patent Office) esattamente come avviene attualmente per le domande di brevetto europeo.

In parole semplici, le domande di brevetto depositate all’EPO vengono gestite come sempre, e solo alla fine della procedura, quando il brevetto viene concesso, il titolare deve scegliere se avvalersi dell’effetto unitario, oppure no, e in questo secondo caso procedere con il sistema tradizionale del brevetto europeo, oppure configurare un brevetto ibrido (unitario con l'aggiunta di convalide nazionali).

La richiesta dell’effetto unitario deve avvenire nell’arco di un mese dal momento della pubblicazione di concessione del brevetto da parte dell‘EPO nell’apposito Registro dei Brevetti.

Traduzioni

Il regime linguistico del nuovo brevetto unitario rimane invariato rispetto al regime a suo tempo scelto per l’attuale brevetto europeo fintantoché la domanda di brevetto è pendente all’EPO: l’inglese, il francese e il tedesco restano le tre lingue ufficiali dell’EPO. Quindi le domande di brevetto possono essere ottenute in una di queste tre lingue. Alla concessione del brevetto, solamente le relative rivendicazioni dovranno essere tradotte nelle altre due lingue.

Le differenze nel regime linguistico emergono dopo la concessione del brevetto. Se al termine della procedura di brevettazione di fronte all’EPO il titolare sceglie il sistema unitario, dovrà fornire la traduzione completa del brevetto in una qualsiasi altra lingua ufficiale dell’Unione Europea, diversa da quella scelta per portare avanti la domanda di brevetto europeo.

Per i titolari di brevetti residenti in uno degli stati la cui lingua ufficiale è diversa da quelle dell’EPO, è previsto un regime di compensazione economica, in forma di sconti sulle tasse, per effettuare le traduzioni.

Può un brevetto europeo esistente confluire nel sistema dei brevetti unitari?

I brevetti europei che erano validi al momento dell’entrata in vigore del nuovo sistema brevettuale unificato, il 1 Giugno 2024, possono aderire al nuovo sistema solo se il brevetto in questione è stato convalidato in tutti i paesi d’interesse con le stesse rivendicazioni. Indipendentemente dalle considerazioni di cui sopra, sia i brevetti unitari che i tradizionali brevetti europei ricadono sotto la giurisdizione del nuovo Tribunale Unificato dei Brevetti TUB, purché alla data di inizio delle attività da parte di questo nuovo tribunale non esistano provvedimenti giudiziari pendenti a livello nazionale e basati sul brevetto europeo che si intende far confluire nel nuovo sistema.

La giurisdizione del Tribunale Unificato dei Brevetti TUB

La nuova corte unificata dei brevetti, il c.d. Tribunale Unificato dei Brevetti TUB, ha sotto la propria giurisdizione i brevetti unitari, i brevetti europei e i certificati di protezione supplementare CPC con effetto diretto nei territori dei 18 stati aderenti all’accordo.

Per un periodo di transizione i proprietari delle domande di brevetto europeo o di brevetti europei concessi potranno decidere di sottrarre i propri titoli alla giurisdizione della nuova corte, depositando presso l’EPO una richiesta di “opt-out” prima della scadenza del periodo di transizione, che al momento attuale scadrà nel Giugno 2031, ma che potrebbe essere prorogato di altri 7 anni.

Quando è entrato in vigore il Tribunale unificato dei brevetti?

L’accordo relativo il Tribunale Unificato dei Brevetti TUB è stato ratificato da un numero sufficiente di Stati nel 2024, ed è entrato in vigore il 1 Giugno 2024.

Lo stato del processo di ratifica da parte di altri stati, oltre ai 18 che hanno già aderito, è riassunto qui. L'uscita del Regno Unito dall'UE ha permesso all'Italia di ottenere una sede centrale del Tribunale Unificato dei Brevetti TUB.

Le annualità (i rinnovi) del brevetto unitario

Come base di calcolo per le tasse annuali di mantenimento in vita (annualità) dovute per il brevetto unitario è stato adottato l’approccio dei “True Top 4”, che somma le tasse dovute per il mantenimento di un tradizionale brevetto europeo nei quattro paesi “leader” in Europa per numero di brevetti convalidati in un anno. Le tasse di mantenimento in vita variano da circa 300 Euro all'anno nei primi anni, fino a 4855 Euro per il ventesimo e ultimo anno.