Tribunale unificato dei brevetti

Giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti

Struttura del Tribunale unificato dei brevetti

Il tribunale Unificato dei Brevetti TUB è una corte unica per i brevetti europei convenzionali, concessi dall’Ufficio Brevetti Europeo EPO, e per i nuovi brevetti europei con effetto unitario (brevetti unitari), pure concessi dall'EPO. Le decisioni della corte sono automaticamente valide sul territorio di tutti i 18 stati dell’Unione Europea che hanno aderito all’accordo che ha istituito il tribunale unificato, ovvero (attualmente) Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia.

Per un periodo di transizione di sette anni, che scadrà il 1 Giugno 2031, sarà possibile sottrarre i brevetti europei concessi, o in via di concessione, dalla giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti, depositando apposita domanda di "opt-out" alla cancelleria del TUB .

Il Tribunale unificato dei brevetti è il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca / annullamento dei brevetti con effetto unitario o brevetti europei assoggettati alla sua competenza.

Il Tribunale unificato dei brevetti comprende il Registro, la Corte di prima istanza e la Corte d’appello. La Corte di prima istanza è a sua volta suddivisa in divisioni centrali, locali e regionali.

Le divisioni centrali hanno sede a Parigi, Milano e Monaco di Baviera. Sotto la giurisdizione della divisione centrale di Milano ricadono le dispute legate alla chimica e alle scienze biologiche e in parte farmaceutiche (codici A e C della classificazione internazionale dei brevetti - International Patent Classification, IPC). A Monaco di Baviera sono discussi i casi relativi all’ingegneria meccanica (classe F della IPC) e sotto la giurisdizione della divisione centrale di Parigi ricadono tutti gli altri casi.

La Corte d’appello ha sede in Lussemburgo.

Ogni paese tra i 18 stati che hanno aderito all’accordo sul Tribunale unificato dei brevetti può avere una propria divisione locale. Al momento attuale (Aprile 2026) sono attive divisioni locali con sede a Vienna (AT), Bruxelles (BE), Copenhagen (DK), Helsinki (FI), Parigi (FR) Dusseldorf (DE), Amburgo (DE), Mannheim (DE), Monaco di Baviera (DE), Milano (IT), L'Aja (NL), Lisbona (PT), Ljubljana (SI). Pertanto, la Germania ha, in aggiunta alla devisione centrale, anche 4 divisioni locali, e Milano ha sia la divisione centrale, sia quella locale.

Le divisioni regionali possono essere avviate da due o più paesi, come, ad esempio, la divisione regionale del Nord-Baltico, alla quale partecipano Svezia, Lituania, Estonia e Lettonia.

Qui puoi avere maggiori informazioni sulla struttura della corte o sulle divisioni.

Possibilità di escludere il brevetto europeo dalla giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti TUB per un periodo di transizione: opt-in / opt-out

Tradizionalmente per le dispute legali legate ai convenzionali brevetti europei il foro competente rimaneva quello nazionale: dopo la concessione, i brevetti europei si trasformavano in un fascio di brevetti nazionali, ciascuno dei quali ricadeva sotto la competenza della relativa corte nazionale. Con l’avvio del nuovo sistema brevettuale unificato e comunque dopo il periodo di transizione descritto sopra, questa via non sarà più percorribile, in quanto tutti i brevetti europei, insieme ai nuovi brevetti unitari, ricadranno automaticamente sotto la giurisdizione del Tribunale Unificato dei Brevetti.

Durante il periodo di transizione, invece, è possibile decidere se includere o escludere il proprio brevetto europeo nel/dal nuovo sistema. Quindi, se il proprietario di un brevetto europeo desidera sottrarlo alla giurisdizione del Tribunale Unificato TUB, può depositare un’apposita richiesta di OPT-OUT. In questo caso per il titolo in questione i fori competenti rimangono quelli nazionali degli stati nei quali il titolare convalida il brevetto.

Se si cambiasse idea, e si desiderasse in un secondo momento assoggettare il proprio brevetto europeo alla competenza del Tribunale Unificato TUB, con una domanda di OPT-IN, sarà possibile farlo solo a determinate condizioni: ad esempio, il brevetto dovrà essere stato concesso con le stesse rivendicazioni per tutti gli stati di convalida e nessun contenzioso deve nel frattempo essere stato avviato a livello nazionale.

L’opzione di opt-out non è praticabile quando un brevetto è stato già coinvolto in un processo dinanzi al Tribunale Unificato.

Quindi, fino alla scadenza del periodo di transizione, i proprietari delle domande di brevetto europeo e dei brevetti europei devono e dovranno decidere se:

  • proseguire con il brevetto europeo convenzionale, scegliendo la clausola opt-out e sottraendolo alla giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti; questo significherebbe effettuare le convalide del brevetto nei singoli stati di interesse tra i 39(+7) del sistema brevettuale europeo (European Patent Cooperation) ed essere consapevoli che ciascuna convalida nazionale ricade sotto la giurisdizione di un tribunale nazionale;
  • proseguire con il brevetto europeo ad effetto unitario, cioè ottenere un brevetto unitario; in questo caso il titolo sarà valido in tutti i 18 paesi che hanno aderito al circuito unitario, e il foro competente sarà il Tribunale Unificato dei Brevetti TUB.

Il nuovo Tribunale Unificato dei Brevetti è stato pensato per offrire risposte rapide e univoche alle dispute legali che di solito coinvolgono più paesi europei.

Le tasse del Tribunale unificato dei brevetti

Lo schema utilizzato per calcolare le tasse del Tribunale Unificato dei Brevetti comprende una quota fissa e una quota variabile.

Ad esempio, la quota fissa da corrispondere per un’azione di contraffazione è fissata a Euro 14.600 (Aprile 2026) e la quota variabile dipende dal valore della causa, ma comunque non si applica alle cause il cui valore è inferiore a Euro 500.000.

La quota variabile della tassa è calcolata a scaglioni. Lo scaglione più alto, per le cause di valore pari o superiore a Euro 50.000.000, è pari a Euro 430.300. Si stima che un quarto di tutte le cause ricada sotto la soglia della quota variabile, per questi casi, quindi, sarà dovuta solamente la quota fissa di Euro 14.600.

La tassa da corrispondere per un’azione di nullità di un brevetto corrisponde a Euro 26.500 (aprile 2026). Per i quesiti di validità non è prevista la quota variabile. Lo stesso ammontare è dovuto anche quando l’azione di nullità è avviata in risposta ad un’azione di contraffazione (domanda riconvenzionale di nullità). Per maggiori dettagli puoi consultare il documento relativo alla stima delle tasse predisposto dal Comitato preparatorio del Tribunale unificato dei brevetti.

Le PMI, micro-aziende, organizzazioni non-profit, università e gli enti pubblici che si occupano di ricerca e sviluppo hanno accesso a sconti sulle tasse del Tribunale Unificato TUB.

Rifusione delle spese

Il Tribunale Unificato dei Brevetti TUB prevede la possibilità di rifusione delle spese legali sostenuti durante il processo. La parte soccombente è tenuta a risarcire la parte vincente. Sono posti alcuni limiti alla rifusione delle spese:

  • solo le spese ragionevoli e proporzionate possono essere recuperate;
  • nei casi di parziale vittoria oppure in circostanze eccezionali la Corte potrà ordinare alle parti di sostenere le proprie spese, o in alternativa indicherà un’adeguata suddivisione tra le parti;
  • la parte che col proprio operato causa spese non necessarie sarà tenuta a risarcirle, nonostante l’esito del processo.

Il limite massimo per la rifusione delle spese dipende dal valore stimato della causa. Sono previsti vari scaglioni. Per le cause di valore stimato inferiore a Euro 500.000 la rifusione delle spese ammonterebbe a Euro 56.000. Al momento attuale si considera che un quarto delle cause ricadrebbe in questa fascia.

La copertura territoriale dell’Accordo sul Tribunale unificato dei brevetti e la copertura della Convenzione sul brevetto europeo

È utile specificare che un'eventuale azione di nullità avanti il Tribunale unificato dei brevetti avrebbe effetto su un territorio meno esteso di un’eventuale opposizione al brevetto presso l’EPO.

Attualmente (aprile 2026) i paesi aderenti al nuovo sistema del brevetto unitario sono 18 membri dell'UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia.

I paesi aderenti al convenzionale sistema del brevetto europeo sono 39(9+7), ovvero Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito (e opzionalmente anche Bosnia Herzegovina, Cambogia, Laos, Georgia, Moldavia, Marocco e Tunisia).

Quindi la scelta del foro competente dovrebbe tenere in considerazione anche la copertura territoriale desiderata. Un’azienda che intendesse costruire un portafoglio brevettuale strutturato dovrebbe quindi prestare grandissima attenzione alle strategie di deposito da utilizzare di volta in volta, a seconda della rilevanza dell’invenzione: brevetto europeo convenzionale, brevetto unitario, brevetto ibrido unitario con convalide europee selettive negli stati di interesse.

Il regime linguistico del Tribunale unificato dei brevetti

Attualmente, prima della concessione del brevetto l’ufficio europeo dei brevetti EPO richiede la traduzione delle rivendicazioni del brevetto nelle altre due lingue ufficiali dell’EPO oltre la lingua scelta per il deposito della domanda.

Con l’entrata in vigore del nuovo sistema brevettuale unitario è previsto un periodo di transizione in cui i brevetti unitari concessi in francese o tedesco avranno bisogno della traduzione in inglese, mentre i brevetti concessi in inglese dovranno essere tradotti in un’altra lingua ufficiale dell’UE, ma senza necessità di ulteriori traduzioni, e senza convalide nazionali.

Eventuali altre traduzioni possono essere richieste nel caso di un contenzioso, in base alle lingue delle parti coinvolte e in base al regime linguistico del Tribunale sede del contenzioso.

Nella maggioranza dei casi è possibile scegliere la lingua del contenzioso. Ad esempio, nella circostanza in cui la contraffazione avvenga in diversi paesi, il titolare del brevetto depositato in inglese potrebbe scegliere l’inglese come lingua del contenzioso, oppure può scegliere appositamente la sede del contenzioso (forum shopping).

A grandi linee, nelle divisioni Locali e Regionali del Tribunale Unificato dei Brevetti TUB, il titolare dei brevetti può scegliere una delle lingue ufficiali disponibili nelle divisioni. Nelle Divisioni Centrali la lingua del contenzioso è quella di concessione del brevetto.

Divisione locale/regionale Lingue
Dusseldorf, Monaco di Baviera, Mannheim, Amburgo tedesco, inglese
Parigi francese, inglese
Aia olandese, inglese
Bruxelles olandese, francese, tedesco, inglese
Milano italiano
Helsinki finlandese, svedese, inglese
Copenhagen danese, inglese
Vienna tedesco
Divisione del Nord inglese

Le azioni che possono essere avviate al Tribunale unificato dei brevetti TUB

Il Tribunale unificato dei brevetti TUB offre diversi vantaggi ai proprietari dei brevetti europei, ma può anche comportare rilevanti svantaggi, che è bene tenere in considerazione come, ad esempio, la possibilità di subire l’annullamento del brevetto su tutto il territorio dei 18 stati del circuito.

Azione e possibile sede di azione

  • Azione di nullità
    Divisione centrale: le questioni di validità possono essere proposte esclusivamente presso le divisioni centrali;
  • Azione riconvenzionale di contraffazione
    Divisione centrale: le azioni di non contraffazione possono essere avviate solo presso le divisioni centrali;
  • Azione di contraffazione
    Divisioni locali o regionali: nei territori dove la contraffazione è avvenuta o dove il convenuto ha la sede – a scelta del proprietario del brevetto;
    Divisione centrale: con il consenso delle parti oppure se il convenuto non ha la sede in UE o nel caso in cui non esiste una divisione locale o regionale nel territorio d’interesse;
  • Riconvenzionale di nullità
    Divisioni locali o regionali: dove è stata avviata l’azione di contraffazione; A scelta della Corte la causa può essere trasferita a una divisione centrale;
  • Appello
    Corte d’appello in Lussemburgo

Le azioni cautelari, di contraffazione e di nullità presso il Tribunale Unificato dei brevetti

Azione di nullità

Le questioni di nullità possono essere esperite in giudizio presso le Divisioni centrali del Tribunale unificato dei brevetti (quindi a Milano, Parigi o a Monaco di Baviera in base all’appartenenza del brevetto ad una delle classi internazionali dei brevetti). La dichiarazione di nullità del brevetto ha effetto diretto e immediato in tutti i 18 paesi del circuito.

Prendendo in considerazione solamente le tasse da corrispondere per un’azione di nullità presso il Tribunale Unificato TUB, la tradizionale opposizione all’EPO sembra un’alternativa decisamente meno costosa. E’ bene ricordare che è possibile opporsi alla concessione di un brevetto europeo entro e non oltre nove mesi dalla data di concessione.

Anche gli onorari dei consulenti legali chiamati a rappresentare le parti davanti al TUB possono risultare decisamente più alti rispetto agli onorari richiesti dai consulenti per portare avanti un’azione di opposizione all’EPO.

Quindi, la strategia di depositare un’opposizione davanti all’EPO potrebbe rimanere la via preferenziale, prima di proporre un’azione di nullità dinanzi al Tribunale unificato TUB, soprattutto considerata la possibilità di dover corrispondere le spese legali della parte avversaria nel giudizio presso il TUB, nell’ipotesi di perdere la causa.

Azione di nullità - TUB Azione di nullità - EPO (opposizione)
Prima istanza 1 anno 2-3 anni
Appello 1 anno 2-4 anni
Rifusione delle spese si, totale o parziale; in base al valore stimato del procedimento no
Tassa Euro 26.500 circa Euro 900